Giusquiamo nero: usi e proprietà curative

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Difficoltà: media
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Introduzione

Il giusquiamo nero (Hyoscyamus Niger) appartiene alle Solanacee. Nel periodo medievale, veniva impiegato per incentivare la pioggia o come narcotico. La pianta cresce spontaneamente presso ruderi, campagne, terreni smossi. Annuale o biennale, vanta notevoli proprietà curative. Ideale come antidolorifico e contro l'asma, se ne sconsiglia la somministrazione domestica. Bisogna sempre consultare preventivamente il medico di fiducia. La pianta erbacea ha un'alta tossicità ed è mortale. Gli usi impropri offuscano la normale visione, causano vomito, secchezza delle fauci, difficoltà nella deglutinazione. Inoltre, comportano febbre, allucinazioni, delirio, convulsioni e la morte. In omeopatia e naturopatia si utilizza solitamente la tintura madre contro la depressione e malattie simili, ma anche per risolvere problematiche cerebrospinali.

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Occorrente

  • Giusquiamo nero in tintura madre
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Il giusquiamo nero raggiunge anche i sessanta centimetri di altezza. Ha lunghe e ramificate radici; un fusto eretto e robusto. Le foglie verdi ed ovate possiedono insieme ai fiori notevoli proprietà curative. La pianta fiorisce in piena estate. Il frutto somiglia ad una capsula piena di semini. Solitamente, cresce spontanea in campagne, terreni incolti o smossi, ruderi, concimaie, strade sterrate e/o campestri. La pianta è molto pericolosa e tossica. Va utilizzata esclusivamente dopo il parere medico.

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Il giusquiamo nero ha notevoli proprietà curative. È un ottimo sedativo, spasmolitico, narcotico, analgesico. Antinevralgico, antireumatico, antidrotico, antiasmatico, disintossicante. Infine, midriatico, diuretico, febbrifugo ed allucinogeno. La pianta contiene resine, scopolamina, oli essenziali, gomme, sali minerali, atropina, josciamina. Questi principi sono molto importanti per la salute.

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L'uso domestico viene assolutamente vietato. Nel settore galenico, viene adoperata la tintura madre di giusquiamo nero. La composizione guarisce bronchiti, nevralgie ed epilessie. Si ottiene dalle foglie e dai fiori. Pertanto, si fanno bollire per circa dieci minuti le parti della pianta. Poi si lasciano riposare per cinque minuti. Trascorso il tempo indicato, si filtra il tutto con un colino a maglie strette. Ovviamente, bisogna sempre fare molta attenzione. Il medico va consultato prima dell'utilizzo. Gli effetti collaterali sono temporanei ma in alcuni casi anche mortali. Solitamente, il giusquiamo nero causa allucinazioni, vomito, annebbiamento della vista, febbre.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Consultare sempre il medico curante
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