Fascite plantare: cos'è e come si cura

Tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Detto in termini semplici, la fascite plantare è un'infiammazione cronica o acuta che colpisce la pianta del piede. Qui si trova il legamento arcuato, ossia la fascia fibrosa che parte dal calcagno e arriva fino alle dita, e che è l'esatta sede della f. P. Il motivo del disturbo risiede nelle sollecitazioni locali eccessive e ripetute durante il movimento. In pratica, la fascite plantare esordisce quando alcune fibre del legamento arcuato si lesionano. Purtroppo, il danno iniziale di solito passa inosservato. Questo fa sì che si continui nelle proprie attività, provocando altri microtraumi alla zona. A tal punto l'infiammazione diventa più importante. Ma si può risolvere il disturbo? Di solito sì, con le cure opportune si guarisce completamente. L'importante è non trascurare il problema. Per saperne di più, ecco la guida sulla fascite plantare: cos'è e come si cura.

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Le cause

Attività fisiche come la danza, la maratona, il calcio provocano spesso questo tipo di infiammazione. Altre cause possono essere i piedi piatti, l'utilizzo frequente di calzature sbagliate (troppo morbide o rigide, larghe o strette), la postura scorretta (derivata ad esempio da scoliosi non diagnosticata), l'obesità, oppure una particolare debolezza dei muscoli della gamba. Anche l'uso cronico di infiltrazioni di cortisone può farla insorgere.

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I sintomi

Il sintomo principale della fascite plantare è il dolore. Tipicamente, questo si intensifica al risveglio, e più in generale alla ripresa dell'attività, anche sportiva, dopo il riposo. La ragione è che a letto e a riposo le fibre del legamento arcuato mantengono una posizione accorciata; alzandosi, invece, vanno incontro a un allungamento. L'infiammazione e la lesione però rendono difficoltoso e doloroso tale passaggio. Il sintomo non è sempre identico. A volte risulta poco percettibile, in altri casi provoca una forte sensazione di bruciore. Mai sottovalutarlo. Che sia tanto forte da impedire di camminare oppure no, è il segnale di un problema che va curato subito.

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La prevenzione

Chi legge questa guida per scoprire tutto della fascite plantare, cos'è e come si cura, forse lo sa già: chi in passato ne ha sofferto è soggetto a ricadute. Per questi individui la prevenzione è fondamentale. La prima cosa è eliminare le cause scatenanti. Questo si traduce in calzature idonee, rientrare nel peso forma, adottare la postura giusta e fare sport nel modo corretto. Un altro accorgimento è l'utilizzo di solette o plantari appositi. Essi agiscono prevenendo i microtraumi locali, e sono ideali anche come terapia se il problema è già presente.

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Le cure

Il primo rimedio per guarire dalla fascite plantare è il riposo. Bisogna evitare l'attività sportiva, il camminare a lungo e il portare pesi. Un tutore notturno si rivela un buon aiuto quando la fascite plantare è più grave. La sua azione è di ridurre il fisiologico accorciamento delle fibre del legamento arcuato che si verifica dormendo. La borsa del ghiaccio è un rimedio classico consigliato: riduce efficacemente la flogosi. Se non basta, il medico può valutare la somministrazione di antinfiammatori. Come già detto però probabilmente evitarà le infiltrazioni locali. La ragione è che talvolta possono rendere atrofico il cuscinetto adiposo locale. Il suo scopo è proprio ammortizzare gli urti, ed è importante. Una sua riduzione può comportare la ricomparsa futura della fascite plantare. Infine, alcuni esercizi di stretching accelerano la guarigione. Il recupero a volte richiede settimane e a volte mesi. Se dopo 10-12 mesi il problema persiste, forse si renderà necessario un intervento chirurgico.
Bene, la guida sulla fascite plantare, cos'è e come si cura termina qui. Buona guarigione!

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Non sottovalutare mai il problema, prima si cura e più è facile risolverlo
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