Cosa fare se sei allergico al nichel

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Introduzione

Il nichel è un metallo presente praticamente ovunque: nel suolo, nell'aria, nelle piante, persino nell'acqua del nostro rubinetto. Un'allergia al nichel è dunque una situazione particolarmente spiacevole in quanto risulta impossibile eliminarlo completamente dalle nostre vite. Vi sono però cibi ed oggetti che contengono questo metallo in misura maggiore rispetto ad altri e che pertanto andrebbero eliminati dall'uso quotidiano di quanti sono allergici od intolleranti. Vediamo quindi cosa fare e come comportarti se sei allergico al nichel.

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Verificare il grado di intolleranza

Come prima cosa è opportuno stabilire con certezza il grado di intolleranza verso il nichel. C'è infatti molta differenza tra allergia ed intolleranza ed è importante conoscere da quale delle due condizioni siete affetti. I principali sintomi di un'intolleranza al nichel sono: dermatiti da contatto, bruciore nelle parti interessate, gonfiori addominali, malessere generale, infiammazioni nella bocca, nausea, vomito, mal di testa. Nelle persone allergiche questi sintomi saranno persistenti e molto accentuati (nei casi più gravi possono verificarsi anche crisi respiratorie). È possibile effettuare il patch test, cioè l'applicazione di un cerotto a rilascio graduale di nichel che permette di verificare la reazione dell'organismo. Chi è allergico dovrà astenersi totalmente dal consumo di alimenti che contengono questo metallo, chi invece è intollerante potrà consumarli in maniera moderata a seconda della quantità di nichel contenuta.

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Utilizzare stoviglie adeguate

A chi soffre di intolleranza od allergia al nichel è caldamente consigliato utilizzare solo stoviglie e pentole in vetro o in acciaio inox 100%, soprattutto se non siete certi della provenienza. Vi sono infatti molti paesi fuori dall'Unione Europea in cui le norme riguardo l'uso di metalli pesanti non sono così severe come quelle europee, dunque le stoviglie prodotte potrebbero contenere anche alte percentuali di nichel.

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Evitare il contatto con alcuni oggetti

Per evitare una dermatite da contatto, le persone allergiche al nichel dovrebbero evitare l'uso di alcuni oggetti. Annoveriamo tra questi: monete, accendini, chiavi, la bigiotteria in generale (orecchini, bracciali, collane, ecc), fibbie di borse e valigie, fili elettrici, contenitori metallici in generale. Diciamo che chi soffre di questo problema dovrebbe in generale non maneggiare oggetti in metallo ed utilizzare preferibilmente quelli in plastica o in velcro. Dato che questo non è sempre possibile abituatevi a proteggere le vostre mani con guanti monouso.

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Adeguare l'alimentazione

Chi soffre di allergia al nichel dovrà necessariamente togliere dalla propria dieta gli alimenti che lo contengono. I cibi che contengono un alto contenuto di nichel e che quindi vanno eliminati sono i seguenti: alimenti confezionati in scatole di metallo, arachidi, cacao e derivati, mandorle, nocciole, noci, lenticchie, concentrato di pomodoro, avena, cavoli, cavolfiori, fagioli e fagiolini, asparagi, farina integrale, crostacei, piselli, pomodori, lievito in polvere, patate, spinaci, prugne secche, mirtilli, margarina. Questi altri alimenti hanno invece un contenuto di nichel più basso e possono essere consumati con moderazione solo dagli intolleranti (sentito il parere del medico): carote, lattuga, avocado, liquirizia, platessa, aringhe, thè, fichi, funghi, rabarbaro, grano saraceno, uvetta, mais, pere, aragosta, cipolle, broccoli, albicocche.

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Rivolgersi ad uno specialista

In ogni caso dovrete sempre rivolgervi ad un medico specialista per capire quali comportamenti adottare e che tipo di dieta seguire. I gradi di intolleranza possono essere infatti anche molto diversi. Alcuni cibi possono essere assunti in quantità limitata, altri totalmente eliminati, altri ancora li potrete mangiare a periodi. Dunque per capire cosa fare in caso di allergia od intolleranza al nichel non improvvisate ma chiedete sempre il parere di un esperto.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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