Come Si Usa L'Epilobio, Il Garofanino Di Bosco

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Introduzione

L'epilobio è un pianta spontanea, originaria dell' Austria, cresce in alta quota fino ai 2.200 metri di altitudine, formata da steli che possono raggiungere anche il metro e mezzo di altezza. Si trova lunghi i sentieri montani, o sui margini dei torrenti. Viene anche chiamata garofanino di bosco, ed ha molteplici proprietà curative. Viene utilizzata per la cura di patologie a carico della prostata (Ipertrofia prostatica benigna), la prostata infiammata, e per il trattamento di affezioni alle vie urinarie, come cistiti. Le proprietà per l'uso esterno, sono astringenti, emollienti e detergenti. Vediamo passo dopo passo come si usa l'epilobio, il garofanino di bosco con proprietà medicinali.

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Occorrente

  • la radice essicata
  • i fiori essiccati
  • le foglie essiccate
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Non tutte le varietà di epilobio sono valide, bisogna fare attenzione e puntare sulle piante dai fiori piccoli, abbiamo l'epilobio di collina, quello a foglie rosa, il garofanino roseo e lanceolato. Non va assolutamente raccolta una specifica varietà chiamata "garofano di bosco". I suoi petali sono di colore rosso acceso, i suoi fiori sono molto grandi, collocati in lunghe spighe a forma piramidale. Vediamo ora le diverse preparazioni.

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Il decotto è una preparazione liquida ottenuta per immersione in acqua bollente, da una fonte vegetale che ha lo scopo di estrarne i principi attivi. Per preparare il decotto di garofanino, versate un litro di acqua fredda in un pentolin, o e aggiungete 20 grammi di radice essiccata di epilobio. Fate bollire, per poi continuare l'ebollizione a fuoco lento dai 5 ai 30 minuti e lasciate raffreddare il decotto per quindici. Quindi filtrate accuratamente con un colino, zuccherate a piacere, e conservate il liquido in una bottiglia di vetro. Questo decotto è molto utile come astringente intestinale e come sedativo della tosse, grazie alla presenza dei tannini e delle mucillagini di cui è ricca la radice; potete berne non più di due o tre tazze al giorno, a piccoli sorsi.

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Preparate un'infusione. Mettete in un pentolino 250 ml di acqua. Una volta che l'acqua ha bollito, spegnete il fuoco e aggiungete un cucchiaino colmo di foglie, fusto e fiori essiccati e tritati di epilobio. Lasciate in infusione per uno, due minuti e filtrate con un colino; potete quindi somministrarla in tazza, due volte al giorno, una al mattino e una alla sera, una mezz'ora prima di fare colazione e una prima di cena si può usare nei casi di iperplasia benigna della prostata; gli effetti benefici si vedranno solo dopo qualche settimana dalla assunzione della bevanda. La tisana può servire anche per prevenire i problemi prostatici, in questo caso, la terapia si effettua per una settimana e poi viene ripetuta ogni due mesi. Se invece si vuole utilizzare la tintura madre, se ne utilizzano 40 gocce due volte al giorno.

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Per uso cosmetico non occorre una preparazione particolare. Servono i fiori essiccati di epilobio che potete ottenere voi stessi, facendo essiccare i fiori freschi al sole o acquistandoli direttamente in erboristeria. Potete utilizzarli per farci un bagno caldo, immergondo una manciata di fiori nella vasca. L'infusione dei fiori nell'acqua eserciteranno una valida funzione emolliente per la pelle e contro eventuali arrossamenti. Inoltre le tenere foglie e i germogli di questa pianta possono essere usaie crudi o cotti nelle preparazioni di insalate. Possiamo dire che non esistono veri e propri effetti collaterali per l'assunzione di questo garofanino, ammeno che non ci sia una ipersensibilità verso particolari principi attivi di questa "droga".

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Se ne sconsiglia l'uso durante la gestazione e l'allattamento

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