Come sfruttare le proprietà dell'efedra

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Difficoltà: media
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Introduzione

La natura mette a disposizione dell'uomo una serie di piante dalle quali è possibile trarre benefici di vario genere e quindi possono essere impiegate per vari scopi. Mentre alcune vengono utilizzate senza problemi e senza la necessità di dover prendere precauzioni, esistono altre piante che se non usate in modo corretto, hanno un effetto tutt'altro che benefico. Una di queste piante è l'efedra, comunemente utilizzata in campo medico, visto le sue particolari proprietà farmacologiche. Vediamo come sfruttare, se possibile, le proprietà dell'efedra.

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Origini della pianta

L'efedra è una pianta che predilige zone calde e temperate; la si può trovare in ogni parte del mondo. Si tratta di una pianta erbacea che può raggiungere i 50 cm di altezza, con rami dritti e corti e foglie opposte molto simili a delle squame; mentre i fiori sono di color giallo, i frutti sono delle bacche rosse e carnose. Secondo fonti storiche, intorno al 168 d. C l'efedra veniva utilizzata contro le affezioni delle via respiratorie, infatti erano note le sue proprietà sedative della tosse e antipiretica. Ancora oggi, questa pianta, trova un largo impiego nella medicina cinese e non solo.

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Proprietà della pianta

L'efedra è nota per la presenza di due principi attivi, l'efredina e la pseudoefredina, che hanno uno spiccato potere ipertensivo. Proprio per la presenza di questi due principi, l'efedra viene comunemente impiegata come rimedio broncodilatatore nei casi di asma, bronchite, sonnolenza, sovrappeso e congestione nasale. Come potete notare l'impiego principale è quindi quello delle malattie dell'apparato respiratorio, ma ne esistono anche altre che meritano di essere menzionate, come quello di aumentare il tono neuromuscolare, molto utile per gli sportivi. Proprio per questo motivo, l'efredina è considerata una sostanza dopante. Inoltre è considerata in grado di svolgere un'azione anoressizzante e dimagrante.

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Utilizzi dell'efedra

Abbiamo già anticipato prima che questa pianta, proprio perché ad alto contenuto di efedrina viene utilizzata in campo medico, ciò significa che l'impiego e la somministrazione va fatta esclusivamente sotto stretto controllo medico, escludendo ogni uso fai da te. Basti pensare che negli Stati Uniti d'America, a seguito di alcuni decessi, a partire dal 2004 né è stato vietato l'uso all'interno di integratori dietetici. Inoltre, basta pensare che trattandosi di una pianta capace di svolgere effetti tipici di una droga, e quindi effetti collaterali come vomito, vertigini, insonnia, eccitazione nervosa. Trattasi quindi di una pianta da utilizzare con molta cautela e solo sotto stretto controllo medico.

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