Come riconoscere la dislessia

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

La dislessia è una difficoltà nell'apprendimento e nella lettura, che si manifesta già da bambini. È molto importante riconoscere la dislessia, perché se accertata in tempo si possono utilizzare delle terapie efficaci. Un bambini dislessico non è meno intelligente degli altri, ha solo qualche difficoltà in più. Capita a volte che gli insegnanti confondano la dislessia con la svogliatezza e con lo scarso impegno. Spetta anche ai genitori indagare a fondo sulla vicenda, qualora la scuola non collabori. Questa guida si propone appunto di spiegarvi come riconoscere la dislessia.

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I segni della dislessia si manifestano fin dai primi mesi di vita: di solito, il bambino impiega più tempo per imparare a camminare e a parlare, pur essendo particolarmente vivace ed attivo. E’ un attento osservatore, apprende rapidamente attraverso le immagini anche se, spesso, si chiude in se stesso e nei suoi pensieri. Ma è quando arriva in età scolare che il bambino inizia a manifestare palesemente i suoi deficit: mostra notevoli difficoltà nell’apprendimento della lettura e della scrittura, non riesce a mantenere la giusta concentrazione ed evidenzia frequentemente un comportamento iperattivo ed esuberante. Insomma, pur avendo un’intelligenza, a volte, addirittura superiore alla media, il rendimento scolastico è comunque scarso.

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Un’altra caratteristica è quella di eccellere nelle materie “pratiche”, quelle che implicano competenze concrete: ed ecco che mostrerà risultati eccellenti in discipline come l’arte, la meccanica, l’ingegneria, lo sport e la musica. I disegni in un testo scritto lo distraggono, legge male e, a volte, non comprende il significato delle parole. Sia nella lettura che nella scrittura, spesso confonde numeri e lettere e tende ad invertirne l’ordine. Può addirittura scrivere parole al contrario, o saltarle completamente. Anche da un punto di vista mnemonico, presenta difficoltà: non ricorda numeri o nomi, soprattutto se elencati e strutturati in sequenza, pur manifestando una spiccata memoria a lungo termine. Viene facilmente distratto dagli stimoli sonori e si lamenta spesso per il mal di testa ed un profondo senso di malessere, durante lo svolgimento dei compiti.

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Come affrontare la situazione, rispetto alle problematiche finora descritte? Come primo suggerimento, non commettete l’errore di colpevolizzare il bambino per i suoi comportamenti: ciò potrebbe portarlo a chiudersi in se stesso e a perdere la propria autostima. In secondo luogo occorre consultarsi con i maestri o professori, per richiedere un maestro di sostegno.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Rivolgetevi sempre a specialisti del settore, per individuare la corretta diagnosi e le eventuali terapie da seguire

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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