Come curare l'infezione del piercing al naso

Tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Se avete un piercing al naso di sicuro vi è capitato di fare i conti con il classico "rossore" che all'apparenza non avete giudicato innocuo. Beh, non è cosi! Quel "cerchietto" rosso che vedete attorno al foro è il preludio di un'infezione causata da batteri che sono venuti a contatto con i vostri tessuti e che, se non contrastati, possono provocare anche problemi seri. In questa guida troverete le indicazioni per contrastare e curare al meglio l'infezione.
Ecco, dunque, come fare.

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Occorrente

  • Ovatta
  • Alcool
  • Acqua
  • 1 bicchiere
  • 1 confezione di unguento oftalmico
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Esistono vari metodi d'azione alquanto efficaci. Il primo fra questi, consta nell'utilizzare una comune soluzione di acqua e sale, un po' come si è soliti fare quando ci fa male un dente. Prendete un bicchiere riempitelo per metà di acqua. A questo punto prendete del comune sale grosso da cucina, ne servono 2 cucchiai. Portate ad ebollizione l'acqua e verificate che il sale si sia sciolto del tutto. Ora, dopo aver lavato a fondo il vostro piercing, estraetelo con attenzione ed immergetelo nella soluzione. Prendete ora un po' di ovatta ed immergetela nella soluzione ottenuta, strofinando poi la stessa un paio di volte sul punto "arrossato". Dopo qualche minuto di immersione, riprendete il vostro piercing e rimettetelo. Se ci dovesse essere del sangue, non preoccupatevi, è tutto più che normale; esso è dovuto alla sottile "patina" che si è formata a causa dell'infezione.

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Un secondo metodo è quello di usare l'alcool. In questo caso, la disinfezione è più efficace ma richiede un limite di sopportazione del dolore maggiore e non c'è bisogno di diluirlo in acqua. Le dosi sono sempre le stesse: mezzo bicchiere di alcool puro luscio. Ripetiamo poi gli stessi passi del punto precedente: 1. Estrazione 2. Immersione nell'alcool 3. Ovatta imbevuta 4. Disinfezione della zona arrossata 5. Inserimento del piercing. In questo caso è utile "versare", aiutandosi con una siringa senza ago, un po' di alcool sulla zona curata in modo da eliminare eventuali batteri presenti attorno al foro del piercing.

Continua la lettura
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Un ultimo metodo, ma non meno efficace, è l'utilizzo di ungenti oftalmici. In questo caso applichiamo l'unguento direttamente sull'infezione. Solita procedura: 1. Estrazione 2. Immersione del piercing in una piccola quantità di unguento. 3. Riposizionamento del piercing 4. Applicazione di una piccola quantità sulla zona infiammata. In questo caso, cosi come negli altri, è consigliabile ripetere la procedura ALMENO ogni 2-3 ore per almeno sei giorni.

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Siamo giunti al termine della guida. Ora, se "incappate" in un infezione al foro del naso avete tutte le informazioni che vi servono. Potete utilizzare i vari procedimenti non solo per intervenire ad un infezione al foro del naso, ma anche all'orecchio o ai vari piercing (ombelico, labbro, Etc). Vorrei precisare una cosa importante: Se l' infezione non passa entro pochi giorni, sarà necessario rivolgervi al vostro medico di fiducia! Sperando di esservi stata utile vi saluto e.... Alla prossima.

Ecco un link che potrebbe fornire ulteriori informazioni utili ------》http://it.m.wikihow.com/Trattare-un'Infezione-da-Piercing-al-Naso (Trattare un'infezione da piercing al naso).

Ecco un altro link da leggere solo a titolo informativo ----》http://mondopiercing.it/bolla-piercing-al-naso-una-guida-alla-cura-e-alla-soluzione-del-problema (Bolla piercing al naso: una guida alla cura e alla soluzione del problema).

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • lavare a fondo le mani ogni volta che dovete levare il piercing dal naso
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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