Come corregger il Pectus Excavatum

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il Pectus Excavatus è una rara deformità della gabbia toracica, determinato da una profonda depressione dell'area inferiore dello sterno. È una patologia, secondo alcuni ricercatori ereditaria, che si manifesta sin dall'infanzia ma che si sviluppa durante l'adolescenza e l'età adulta sino a che la calcificazione delle cartilagini si stabilizza. Oltre al disagio psicologico ed estetico che potrebbe indurre il soggetto a possibili forme di psicosi, potrebbe provocare problemi cardio-circolatori e respiratori in quanto avviene una compressione degli organi interni come polmoni e cuore. Ai giorni nostri ci sono diverse metodologie su come correggere il Pectus Excavatum. Ecco le principali.

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Intervento di Ravitch

È il metodo più vecchio e collaudato. Il primo interventi risale al 1952. Consiste nella rimozione delle cartilagini deformi e nel riallineare lo sterno con il posizionamento di una barra d'acciaio lasciata in sede circa in anno così da impedire la recidiva della deformità del torace. In alcuni casi potrebbe ripresentarsi la patologia se il paziente, al momento dell'intervento, è ancora in fase di sviluppo. Questa tecnica ha comunque un'alta percentuale di successi ed è tra le più utilizzate.

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Intervento di Nuss

In questa procedura non avvengono esportazioni di tessuto ma solo l'applicazione di barre metalliche al di sotto dello sterno per spingerlo in avanti correggendone la deformità. Questo intervento prevede il mantenimento delle barre all'interno del corpo per almeno 24 mesi. È ben tollerato e i pazienti risultano soddisfatti.

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Protesi

Sotto la pelle, fatta su misura, può essere inserita una protesi che hanno una leggera deformità che non vada ad influire a problemi respiratori o circolatori. È un intervento che non cura la patologia ma maschera semplicemente l'anomalia esclusivamente per un fattore estetico.

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Ventosa di Kobe

Fa parte delle terapie non chirurgiche e consiste nell'applicazione di una ventosa, ne esistono di diverse misure in commercio, sulla parte interessata e tramite una pressione negativa "risucchia" lo sterno in avanti. Il paziente deve portare l'apparecchio almeno un'ora al giorno. Le tempistiche di successo della terapia dipendono dalla rigidità della gabbia toracica del soggetto.

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fisioterapia

Questa soluzione è indicata solo a chi presenta un lieve caso della terapia. Consiste in determinati esercizi che tendono a migliorare la postura ed evitare che l'anomalia peggiori. Esistono, inoltre, dei sistemi di contenzione quali il bustino applicabile sulla parte interessata.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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