Come affrontare la paura dei ragni

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

La paura è un'emozione ancestrale, primaria e fisiologica, da sempre utile e necessaria alla sopravvivenza. Talvolta però accade che tale emozione, in grado di attivare la giusta reazione in caso di pericolo, diventi predominante, invadendo totalmente ogni ambito della vita di un individuo. La paura non è dunque di per sé deleteria, ma lo diviene se attiva tutti i suoi meccanismi in caso di assenza di pericolo. La sensazione di paura diviene inoltre limitante se spinge la persona a modificare le proprie abitudini in funzione della stessa, influenzando il quotidiano per evitare l'eventuale sensazione di panico. Spesso la paura si basa essenzialmente sulle proprie convinzioni e sulle proprie proiezioni interiori, ed è un mezzo che aiuta a controllare con maggiore facilità i propri pensieri negativi trasferendoli su un oggetto circoscritto. La presente guida offre utili consigli su come affrontare e contrastare l'aracnofobia, cioè la paura dei ragni: una delle più diffuse al mondo, ma sicuramente superabile con tempo e pazienza.

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Occorrente

  • Tempo
  • Pazienza
  • Psicoterapia (facoltativa)
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L'aracnofobia è spesso responsabile di diversi attacchi di panico: in coloro che ne sono affetti tale paura si traduce in una serie di sintomi fisici quali: paura, angoscia, brividi e senso di vertigine. La prima cosa da fare è sicuramente cercare di capire quali implicazioni profonde si nascondono dietro questo disagio. A volte l'assenza di conoscenza suscita paura: informarsi a proposito dei ragni presenti nella propria zona abitativa aiuta a capire quali sono le specie più o meno pericolose. Può essere estremamente utile fissare una foto di un ragno, partendo da un tempo di pochi secondi fino a raggiungere il minuto. Non è tanto importante il tempo utilizzato per eseguire tale esercizio, ma le sensazioni suscitate dall'immagine. È infatti risaputo che acquisire familiarità con l'immagine dei temuti ragni aiuta a superare la repulsione nei loro riguardi. Sarà necessario svolgere questo esercizio per gradi, fino a quando l'immagine del ragno non provocherà più turbamento.

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È importante cercare di ricordare l'evento cardine che ha scatenato gli episodi di aracnofobia. Scoprire le origini del proprio malessere aiuta a capire cosa è scattato nella propria mente. A volte il conoscere le cause scatenanti del problema aiuta a trovare le giuste soluzioni. È essenziale dunque indagare dentro di sé, se necessario con il valido aiuto di uno psicoterapeuta. Tale figura professionale potrebbe aiutare a superare i propri blocchi emozionali interiori e ad accelerare il processo di ridimensionamento del problema.

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È possibile essere supportati nel proprio percorso di guarigione dell'aracnofobia anche dalle nuove tecnologie. Dall'America arriva il “Virtual Spider Technology”, un simulatore in 3D della presenza di un ragno. Questo supporto virtuale può aiutare un aracnofobico ad avvicinarsi al mondo degli ragni in tutta sicurezza, aiutandolo a controllare la propria paura con maggiore facilità senza rischi per la propria incolumità. Abituarsi alla presenza quasi reale dei ragni aiuta ad allontanare in fretta il senso di repulsione che potrebbe scaturire al primo impatto.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Se non si comprendono le cause scatenanti dell'aracnofobia può essere utile rivolgersi ad uno psicoterapeuta.
  • Se la paura è legata ad un evento spiacevole avente come protagonista un ragno, un approccio comportamentale sarà il più indicato.
  • Esprimere a voce alta le paure aiuta a ridimensionarle.
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