Come affrontare gli attacchi di panico

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Difficoltà: media
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Introduzione

Quando ci si trova in una situazione di pericolo o difficoltà, la prima reazione che si ha è quella di avere paura. Superata la condizione, a volte è possibile riscontrare frequentemente degli attacchi di panico. In questo caso occorre capire che non è nulla di anormale, nulla di "malato", ma una predisposizione molto più frequente di quanto possiamo pensare. Molte persone, almeno una volta nella vita, avranno avuto sicuramente attacchi di panico. In ogni caso, per quanto sia difficile parlare di rimedi in senso lato, esistono dei piccoli accorgimenti che sicuramente possono aiutare in caso di attacco di panico. Continuando nella lettura di questo interessante articolo vi sarà spiegato come affrontare gli attacchi di panico.

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Occorrente

  • Calma
  • Tranquillità
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Analizzare ogni singolo sintomo

L'attacco di panico può avere origini molto diverse ma, i sintomi sono quasi sempre riconducibili a: tachicardia, senso di tremore diffuso. Inoltre, si può avvertire, sudorazione fredda, sensazione di impossibilità a reagire. Analizzare razionalmente ogni singolo sintomo aiuta tantissimo, perché redigere un elenco e verificare in maniera razionale aumenta moltissimo la lucidità. Fino a riuscire a ottenere uno stato di calma.

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Riflettere se possono esserci altre cause

Dopo aver analizzato ogni singolo sintomo dobbiamo riflettere se possono esserci altre cause. Qui va fatta una netta divisione tra chi è soggetto ad attacchi di panico patologici, oppure semplicemente per chi è un soggetto semplicemente nervoso e, quindi può subire un attacco di panico solo in situazioni particolari. Nel caso di panico patologico, il soggetto ansioso viene colpito da un attacco non nel momento di maggiore stress, ma in quello di relativa calma. Gli attacchi di panico sono molto più numerosi quando questi individui non sono in attività poiché la mente ed i pensieri si focalizzano su una parte del corpo (quasi sempre il cuore) e da quell'eccessiva concentrazione scatta l'attacco. In questi casi va analizzato ogni singolo sintomo e vedere dove porta.

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Sfogarsi con il pianto

Se, invece, gli attacchi di panico sono momentanei e non soffriamo di ipocondria o particolari fobie, molto probabilmente, l'attacco avviene in una situazione di particolare tensione. Quando succede, meglio sfogarsi con il pianto e, sospendere immediatamente la causa della tensione. Se questo è impossibile perché ci troviamo sul posto di lavoro, allora rilassiamoci un attimo e respiriamo lentamente. Non perdiamo l'entusiasmo per quello che stavamo facendo, anzi, l'adrenalina è un ottimo rimedio per l'attacco di panico.

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Contattiamo le persone a noi più care

Per quanto riguarda l'atteggiamento che assumiamo verso gli altri, anche qui ci sono dei punti di differenza a seconda della tipologia di attacco. Se è un attacco di ansia somatizzata mettiamoci subito in contatto con un amico, un conoscente, un forum online, insomma qualcuno che può comprenderci. Nessuno riesce a tranquillizzare una persona affetta da somatizzazioni d'ansia quanto chi ne soffre. Se si tratta, invece, di attacco momentaneo e non legato ad altre patologie, l'atteggiamento degli altri ci sarà molto utile. Affidiamoci alle persone a noi più care, contattiamole e lasciamo che ci tranquillizzino. Dopo l'attacco è necessaria e fondamentale la grinta per andare avanti e superarlo. Quest'ultima considerazione vale, ovviamente, per tutti gli attacchi di panico.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Se credete di soffrire di attacchi di panico affidatevi assolutamente ad un professionista, quale uno psicologo. Non c'è nulla di strano, il 32% degli studenti italiani soffre di attacchi di panico.
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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