Bibite gassate: conseguenze sull'organismo

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Introduzione

Le bibite gassate hanno avuto in Italia, come in Europa, un forte incremento commerciale dal 2000 ad oggi. Solo nel nostro paese, infatti, vengono consumati circa 3 miliardi annui di bibite gassate.
Queste bevande analcoliche, anche se popolari e apparentemente innocue, producono effetti sul nostro organismo, che a lungo andare possono rivelarsi devastanti.
Il danno è causato principalmente dall'influenza che hanno acidi e zuccheri, in esse contenuti, sul nostro cervello e sull'organismo più in generale. L'acido fosforico in particolare, favorisce il consumo dell'ossigeno nelle cellule, squilibrando il livello di potassio. Tale consumo infatti può portare all'alterazione di ben 300 proteine presenti nel nostro cervello, alla creazione di scompensi nell'equilibrio acido-basico dello stomaco e ovviamente alla predisposizione per patologie inaspettate. Ma vediamo più nel dettaglio quali sono le vere conseguenze sull'organismo.

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Conseguenze che derivano dal processo di acidificazione

Prima ancora di parlare degli effetti più gravi, come l'incremento del rischio di infarto e tumore, concentriamoci su quelli che sono i risultati più "spicci" di questa cattiva abitudine di bere bevante gassate. A causa del costante processo di acidificazione, che comporta un quotidiano uso di queste bibite, l'organismo potrebbe presentare:

1) Debolezza muscolare e problemi cardiaci, dovuti al crollo del livello di potassio nel sangue.
2) Iperattività dovuta alla presenza di caffeina.
3) Possibile erosione dello smalto dentale, dovuto alla demineralizzazione di quest'ultimo. I principali sospettati sono: l'acido citrico, l'acido tartarico, l'acido malico, l'acido ortofosforico e la soda.
4) Indebolimento dell'apparato osseo e predisposizione all'osteoporosi.

Per completare la prima panoramica su questi liquidi così diffusi, essi possono creare dipendenza, in quanto aumentano il livello di dopamina (l'ormone del piacere).

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Conseguenze che derivano dal sodio benzoato

Qualche rigo più sù, ci si è soffermati di sfuggita, su quello che può essere tra i rischi più gravi del consumo quotidiano di bibite gassate, ovvero l'aumentare delle possibilità di ammalarsi di cancro.
Ma com'è possibile ciò?

La risposta è da cercare in un ingrediente usato comunemente come conservante nell'industria di queste bevande, il sodio benzoato.
Tra le sue varie caratteristiche dannose per il fisico, ce n'è una in particolare, piuttosto allarmante.
Da uno studio inglese, rilanciato dall'Indipendent e dal Corriere della sera, sembrerebbe che questo particolare conservante, tenda a diventare cancerogeno una volta entrato in contatto con la vitamina C. Ciò succede a causa del danneggiamento dei mitocondri (le personali centrali energetiche delle cellule), essi possono essere messi al tappeto dall'azione del sodio benzoato.

In poche parole bere anche solo una lattina di queste sostanze al giorno, porta all'aumento di un inutile rischio di ammalarsi di tumore.

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Conseguenze del "light"

Sicuramente dopo aver letto quali sono i nefandi risultati che le bibite gassate hanno sull'organismo, starete pensando, lo spero vivamente per voi, di abbandonarne il consumo.
Tuttavia, altrettanto sicuramente, ci sarà qualcuno che furbamente passerà a quelle che vengono definite le bibite light. Perfetto, non c'è niente di più sbagliato, a meno che non vogliate aumentare il rischio di ictus e infarto.
Da uno studio presentato al meeting annuale del College americano di Cardiologia tenutosi a Washington, esisterebbero reali pericoli, soprattutto per le donne di una certa età, di aumentare nettamente il rischio di problemi cardiovascolari, ictus e infarto.
Quindi anche se sostituire gli zuccheri con i vari dolcificanti, possa sembrare una buona idea, prima di preoccuparsi della linea è bene farlo della propria salute.
Infatti oltre ai più radicali effetti che posso avere le care amiche light sul copro, possono favorire l'obesità e sono associate anche ad un aumento del rischio di diabete. La rivista Diabetes Care ha pubblicato un articolo in cui uno studio svolto presso L'Università del Texas, dimostrerebbe come il consumo di bibite a zero calorie, aumenti il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 del 67%! Quello che sorprende di questo studio è, inoltre, il legame tra le bibite e l'insulina: il loro potere altamente dolcificante, aumenta il livello di quest'ultima, producendo in chi le consuma un senso di fame. Quindi tutto sommato non fanno bene né al copro né alla dieta.

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Conseguenze estetiche

Ed eccoci di nuovo ad affrontare il nostro nemico acido fosforico! Dopo aver passato in rassegna i problemi, anche gravi, che posso causare le bevande gassate alla nostra salute, voglio soffermarmi più blandamente su quelli estetici. Non parlo solamente del gonfiore addominale e l'aumento di peso, ma anche di qualcosa che una volta persa non torna indietro, ovvero la giovinezza. Una ricerca condotta dalla Federation of American Societies for Experimental Biology mostra come topi di laboratorio, trattati con alti livello di acido fosforico invecchino prima di quelli non trattati. Che in termini umanoidi significa, un invecchiamento precoce della pelle. Insomma... Non un bel vedere.

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Conseguenze curiose

Se i motivi sopraelencati ancora non vi soddisfano, lo farà quest'ultima curiosa conseguenza, a causa di questi liquidi frizzanti e colorati infatti, il vostro gusto potrebbe rimetterci, non parlo del gusto estetico ragazzi ma proprio di quello collegato alla bocca! Il consumo di bibite gassate abitua le papille gustative ad un sapore dolce ma artificiale, provocandone la successiva ricerca in alimenti non altrettanto zuccherati. Comporta quindi una vera e propria alterazione del gusto e insomma è vero che non siamo tutti sommelier e chef, ma poter apprezzare i sapori è qualcosa che piace a tutti.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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