10 cibi che causano gonfiore addominale

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il gonfiore addominale annovera tra le sue cause principali la presenza di gas in eccesso all'interno dello stomaco. Detti gas possono a loro volta dipendere da numerose cause differenti, una tra le quali è senza dubbio l'alimentazione: latte, formaggi freschi, fagioli, ceci, broccoli, cavoli,crauti, cipolle, pane e pasta sono dieci tra i più comuni cibi che possono causare gonfiore addominale (e flatulenza)! La seguente lista vuole presentare solamente un monito e non deve essere interpretata come una dieta alimentare equilibrata; suggeriamo solo come evitare gonfiori e flatulenze.

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Latte e latticini

Che sia vaccino o caprino il latte è un emblema in merito a difficoltà di digestione: saturo di lattosio, il suo zucchero predominante (98% ca. Degli zuccheri presenti), è causa di innumerevoli disturbi, tra cui il gonfiore addominale. Esistono in commercio prodotti privi di lattosio, ottenuti tramite processi particolari, il cui gusto però è discutibile ed il cui prezzo è esagerato.. Tanto vale privarsene del tutto o comunque moderarne notevolmente l'utilizzo.
Lo stesso discorso fatto per il latte vale anche per i sui derivati in quanto, se pur i minor percentuale, contengono comunque una percentuale elevata di lattosio.
Un'eccezione può essere fatta per i prodotti stagionati o invecchiati in quanto il lattosio presente in loro è scarso e non genera disturbo.

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Fagioli e ceci

Ebbene sì, questo legume è tanto diffuso quanto buono. Presente in numerosissime ricette, dalla pasta al pesce, dal riso alla carne e, talvolta, anche nella pizza è un conosciutissimo provocatore di flatulenze! Forse tra i più famosi prodotti alimentari che causano gonfiore addominale.
Così come per i fagioli anche i ceci non scherzano in merito a gonfiore addominale: la presenza del raffinosio rende questi ed i fagioli responsabili di detto gonfiore in quanto composte da un enzima non presente nel nostro apparato digerente.

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Broccoli, cavoli, crauti e cipolle

Broccoli. Che siano cucinati lessi, panati e fritti, al vapore o saltati in padella sono comunque responsabili di gonfiore addominale. Ottimi per l'apporto vitaminico è indicato consumarli decisamente ben cotti e, possibilmente, poco conditi.
I cavoli hanno un utilizzo culinario simile a quello dei broccoli ed il loro effetto "gassoso" è del tutto paragonabile a questi ultimi.
I crauti sono impiegati in cucina in maniera differente e, spesso, cotti con aceto; questo provoca un eccesso si acidità scatenante disturbi di gonfiore ed anche bruciore addominale.

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Pane e pasta

Pane e pasta per le cui preparazioni è indispensabile la lievitazione. Il lievito non solo "respira" ma anche "fermenta" in assenza di ossigeno: i lieviti producono energia convertendo gli zuccheri in anidride carbonica ed etanolo (guarda un po', proprio i gas residui della flatulenza!).Pane e pasta danno un ottimo apporto di carboidrati ma il loro utilizzo va comunque moderato: oltre al consueto gonfiore addominale partecipano all'aumentare del peso e della "ciccia".

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10 cibi... e qualche "surrogato"

Abbiamo così definito quali sono i principali dieci cibi che causano gonfiore addominale ma, visto che ci siamo, presentiamo in due parole degli altri "prodotti alimentari" (non mi riesce proprio a chiamarli cibi!) che possono causare tale disturbo: bibite gassate (sarà per il gas?), birra (per questa però spezzerei una lancia in favore per quanto "gonfi"), merendine, snacks e softdrinks prodotti con coloranti e conservanti alimentari, gomme da masticare e numerosissimi prodotti confezionati a lunga conservazione. Oltre ai precedenti altri consigli utili per evitare gonfiori sono: accurata masticazione, evitare l'utilizzo di cannucce evitando così di accumulare gas in eccesso.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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