Rimedi naturali per eliminare la forfora

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Difficoltà: facile
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Introduzione

La forfora è uno degli inestetismi più diffusi e odiato tanto fra gli uomini quanto fra le donne. È un disturbo causato dall'eccessivo ricambio delle cellule che compongono l'ultimo strato di pelle sul capo, che muoiono prima del tempo e si staccano, causando l'antiestetico effetto neve sulle spalle o fra i capelli. Esistono diversi modi per curarla, a seconda del tipo di forfora che si ha e della cura che si sceglie di fare. Questa guida si propone di suggerire alcuni rimedi naturali per eliminare la forfora.

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Occorrente

  • Acqua, fiori di ortica, aceto, succo di limone, olio d'oliva, olio essenziale di tea tree, gel d'aloe vera.
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Il primo rimedio è consigliato per chi soffre di forfora secca consiste in un mix di succo di limone e olio d'oliva extravergine. Il limone aiuta a detergere la cute eliminando le scaglie di pelle morta, l'olio invece serve a idratare il cuoio capelluto, ristabilendo l'equilibrio lipidico. L'impacco va massaggiato delicatamente sulla cute umida e tenuto in posa per circa 30 minuti, prima di procedere con lo shampoo.

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Una delle problematiche associate alla forfora è il forte prurito; un modo per combattere quest'ultimo è il gel d'aloe vera applicato puro al 100%. Anche in questo caso si provvederà a fare un impacco con l'aloe, che andrà tenuto sulla cute più tempo possibile in quanto non esistono controindicazioni, ma solo effetti benefici derivanti dalla sua applicazione. Al termine del tempo di posa si può procedere a lavare i capelli. In caso di prurito immediato e circoscritto a una piccola zona, si può applicare una modesta quantità di gel nella zona interessata.

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Sempre per la forfora secca, l'olio essenziale di tea tree è particolarmente indicato in quanto consente di riequilibrare il sebo e di idratare la cute a fondo, risanandola. Il suo utilizzo andrebbe evitato in caso di vaste lesioni nella cute o piccole ferite. Gli oli essenziali non vanno mai applicati direttamente sulla zona interessata per evitare di ottenere l'effetto opposto a quello desiderato: basterà diluire un paio di gocce d'olio di tea tree nel solito detergente per capelli e procedere al lavaggio.

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Un rimedio per la forfora grassa consiste nel preparare una lozione a base di ortica. Il succo di questa pianta possiede ottime proprietà astringenti e tonicizzanti, utili a ridurre la forfora grassa e a ripulire il capello dall'eccesso di sebo, contrastandone l'eccessiva produzione. Si può preparare un infuso di ortica lasciando in infusione una manciata di fiori in 300 ml di acqua bollente, filtrare e lasciare raffreddare. In seguito si può vaporizzare sulla cute con uno spruzzino o applicare con l'aiuto di un batuffolo di cotone.

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Sempre da massaggiare sul cuoio capelluto, si può utilizzare l'aceto di mele oppure quello di vino bianco. Anche l'aceto non va applicato puro ma diluito in acqua tiepida e massaggiato dolcemente sulla testa prima del lavaggio. Un'altra possibilità è quella di lasciarlo agire tutta la notte, avvolgendo la testa in un morbido asciugamani. L'aceto combatte la forfora non solo grazie all'azione depuratrice, ma svolge l'importante funzione di irrorare i capillari sotto l'epidermide, combattendo l'insorgere delle odiate squame bianche.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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