Descrizione dei muscoli del braccio

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Prima di cimentarsi in esercizi per rinforzare i muscoli del braccio è necessario avere una descrizione della sua anatomia sempre a portata di mano, così da evitare di sviluppare della muscolatura sbagliata e prevenire eventuali lesioni. Il braccio ha approssimativamente una forma cilindrica, con differenze in rapporto al sesso e all'età, dovute al diverso sviluppo della muscolatura e del pannicolo adiposo. La sua impalcatura scheletrica è costituita dall'omero, che si articola con il tronco a livello del cinto scapolare; mentre i muscoli si ripartiscono in due logge: anteriore e posteriore. Nella loggia anteriore del braccio si trovano i muscoli flessori: bicipite brachiale, coracobrachiale e brachiale anteriore; mentre nella loggia posteriore troviamo i muscoli estensori, ovvero il tricipite brachiale.

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Occorrente

  • conoscere l'anatomia
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Per quanto riguarda i muscoli flessori, parliamo del più "famoso", ovvero il bicipite brachiale. È il muscolo più grande della loggia anteriore ed è un muscolo bi-articolare, pertanto agisce sia sul braccio che sull'avambraccio. È formato da due capi:
- Il capo lungo, che ha origine dalla tuberosità sovraglenoidea della scapola e dal labbro glenoideo mediante un tendine lungo e cilindrico. Il tendine si fa carnoso all'uscita dal solco bicipitale e, in corrispondenza del terzo medio del braccio, si unisce al capo breve.
- Il capo breve, mediale rispetto al capo lungo, che ha origine dall'apice del processo coracoideo mediante il proprio tendine e si porta in basso unendosi al capo lungo in un robusto tendine d'inserzione; quest'ultimo si va a fissare alla tuberosità bicipitale del radio. Dal margine mediale del tendine d'inserzione del bicipite brachiale si diparte una lamina, il lacerto fibroso, che si espande in basso e medialmente fondendosi con la fascia antibrachiale.
Il muscolo bicipite brachiale è in rapporto, in alto, con i muscoli deltoide e grande pettorale; in superficie è avvolto dalla fascia brachiale; profondamente è in rapporto con il muscolo brachiale anteriore. A lato del muscolo bicipite si trovano due solchi (solchi bicipitali); nel solco mediale passano l'arteria e la vena brachiale con il nervo mediano e, più superficialmente, la vena basilica; nel solco laterale decorre la vena cefalica.

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Il muscolo coracobrachiale, invece, è innervato dal nervo muscolocutaneo che lo attraversa obliquamente. Contraendosi, flette e adduce il braccio. Si trova medialmente e profondamente al capo breve del muscolo bicipite brachiale. Origina, insieme a quest'ultimo, dall'apice del processo coracoideo della scapola e si porta in basso per inserirsi al terzo medio della faccia antero-mediale dell'omero. Si mette anteriormente in rapporto con il deltoide, con la parte laterale del grande pettorale e con il capo breve del muscolo bicipite brachiale. Posteriormente è in relazione con i tendini del grande dorsale, del grande rotondo e del sottoscapolare.

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Il muscolo brachiale è anch'esso innervato dal nervo muscolocutaneo e agisce flettendo l'avambraccio. È allungato, appiattito e si trova dietro al muscolo bicipite brachiale. Origina, subito al di sotto dell'inserzione del deltoide, dalle facce antero-mediale e antero-laterale dell'omero, fino a livello dell'articolazione del gomito, e si porta in basso per inserirsi sulla tuberosità dell'ulna che è situata sulla faccia inferiore del processo coronoideo. Il muscolo si mette in rapporto anteriormente con il muscolo bicipite, il muscolo brachioradiale, il muscolo pronatore rotondo e con il fascio vascolonervoso del braccio. Posteriormente è in rapporto con il piano osseo e con l'articolazione del gomito.

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Il muscolo tricipite brachiale è innervato dal nervo radiale. È il principale muscolo estensore dell'avambraccio e, per mezzo del capo lungo, promuove una adduzione dell'omero. È formato da tre parti denominate capo lungo, capo laterale e capo mediale.
- Il capo lungo sorge dalla tuberosità sottoglenoidea della scapola e dal labbro glenoideo.
- Il capo laterale nasce dalla faccia posteriore dell'omero, al di sopra e lateralmente al solco del nervo radiale.
- Il capo mediale origina dalla faccia posteriore dell'omero, inferiormente al solco del nervo radiale.
I tre capi muscolari si portano in basso convergendo su un robusto tendine che va ad inserirsi alle facce superiore e posteriore e ai margini dell'olecrano.

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È evidente che la muscolatura del braccio è alquanto complessa e conoscerne la sua anatomia ci garantisce non solo di sfruttare al meglio i nostri arti, ma anche il potere di svilupparla al meglio per poter evitare lesioni, traumi e contrazioni muscolari.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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