Come scoprire la sensibilità al glutine

tramite: O2O
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Introduzione

Una delle patologie maggiormente diffuse tra la popolazione italiana è la sensibilità al glutine che provoca dei danni all'intestino tenue. La stima delle associazioni dei medici è che circa l'1% della popolazione sia affetta da questa patologia e che la tendenza sia all'aumento.
In realtà, l'elevata sensibilità al glutine, presente in molti cereali quali frumento, orzo, segale e avena, può provocare delle reazioni anche nelle persone che non sono affette dalla celiachia, per una stima globale pari a circa il 15% della poplazione. Come scoprire la sensibilità al glutine è un vero dilemma in quanto non esiste al momento un test medico esiste per stabilire l'intolleranza al glutine; è possibile solo prendere diverse misure per scoprire se esiste tale sensibilità nel proprio corpo.

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Un primo segnale proviene dal proprio livello di energia dopo aver mangiato alimenti contenenti glutine. In linea di massima, dopo un lauto pasto, il livello di energia nel corpo si abbassa in quanto il corpo lavora per digerire il cibo. Le persone affette dalla sensibilità al glutine, invece, possono sentirsi completamente esauste dopo aver mangiato.

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Un altro elemento da tenere in considerazione è il proprio stato mentale ed emotivo dopo aver mangiato frumento o altri prodotti contenenti il grano. Infatti la maggior parte delle persone sensibili o intolleranti al glutine dopo aver mangiato sono particolarmente nervose ed intollerabili. Anche la presenza del mal di testa è un fattore che evidenzia una possibile sensibilità al glutine. Normalmente i sintomi del mal di testa non sono specifici; essi infatti sono in grado di simulare l'emicrania, la cefalea tensiva e la cefalea a grappolo. In caso di sensibilità al glutine il mal di testa specifico si verifica costantemente entro 30 minuti o fino ad un'ora dopo aver mangiato.

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Osservare i cambiamenti negli arti inferiori e superiori. Spesso, le persone sensibili al glutine manifestano dolori articolari, che a volte possono portare ad intorpidimento o formicolio nelle braccia e nelle gambe. Verificare i sintomi associati all'apparato digerente. I soggetti intolleranti al glutine non solo tendono ad avere più sintomi extra-intestinali rispetto ai soggetti celiaci, ma possono anche soffrire di gonfiore, diarrea, costipazione e mal di stomaco dopo il pasto. Se non curata a dovere, la sensibilità al glutine può provocare non solo a disturbi riproduttivi nelle femmine, ma anche malattie autoimmuni, osteoporosi, cancro intestinale e malattie del fegato.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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