Come ridurre il consumo di caffè

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il caffè è la bevanda ideale per chi desidera rigenerare il corpo e la mente nel corso di una giornata lavorativa. Assai piacevole può risultare consumarlo anche nei momenti di relax. Fin qui, nulla di sbagliato. Il problema inizia a nascere quando l'amore per il caffè diviene una dipendenza e non se ne può più fare a meno. In questi casi si commette l'errore di consumarne un'eccessiva quantità giornaliera, con non pochi rischi per la propria salute. E così entra in gioco il ruolo potenzialmente dannoso della caffeina. Correre ai ripari, tuttavia, è possibile. E di solito lo si deve fare attraverso un consumo più intelligente di questa bevanda. Ecco come ridurre il consumo di caffè in modo semplice e graduale, senza il ricorso a sforzi di tipo eccessivo.

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Occorrente

  • Caffè decaffeinato, latte, alimenti alternativi
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Secondo medici e dietologi la quantità massima di caffè che è possibile consumare in una giornata è di 4 tazzine. Non è quindi buona norma andare oltre questa quantità consigliata. Un eccessivo consumo di caffeina, infatti, può provocare seri danni al nostro organismo. Per non incorrere in problemi di salute derivanti dall'eccessivo consumo di caffè, ecco alcuni accorgimenti che è necessario tenere in grossa considerazione per fronteggiare un uso eccessivo di questa bevanda. Innanzitutto un consiglio è quello di imparare a sostituire il caffè classico con quello decaffeinato. Il sapore è pressoché lo stesso e i benefici per la salute saranno molteplici. La quantità di caffeina ingerita sarà senza dubbio inferiore e questo può rappresentare davvero un buon modo per iniziare a ridurre in maniera graduale il consumo di caffè.

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Il consumo eccessivo di caffè, quindi, fa davvero male al nostro organismo. Ecco perché un altro modo per preservare la nostra salute potrebbe essere quello di accompagnare il caffè con qualche altra sostanza da mescolare con esso. Quali possono essere queste bevande che possono accompagnare il consumo di caffè? Ad esempio si potrebbe unire il caffè al latte (il cosiddetto caffè macchiato). Oppure aggiungere al caffè una piccola quantità di acqua per diluirne la forza e l'intensità. In tutti questi casi la caffeina verrà consumata in modo diluito e questo escamotage piano piano vi aiuterà a desiderare un numero sempre minore di caffè giornalieri. Sarete così difronte a un vero e proprio processo di "disintossicazione", che vi rigenererà, facendovi perdere quella sensazione di continuo bisogno di ingerire caffeina.

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Un altro modo per ridurre il consumo di caffè è quello di sostituirlo, almeno un paio di volte a settimana, con un'altra bibita che più vi aggrada. Oppure con un piccolo dolce al sapore di caffè o con qualsiasi altro alimento che contenga piccole tracce di caffè. Ovviamente dovrete essere in questo caso ben attenti anche a considerare gli altri ingredienti di cui sarà composto l'alimento sostitutivo, prestando attenzione a non eccedere in zuccheri o grassi. Ma di certo sostituire il caffè con qualche altro alimento, sistematicamente per due volte al giorno, può rappresentare un buon punto di partenza per ridurre successivamente in modo ancora più drastico il consumo di questa bevanda. Se utilizzerete almeno una di queste strategie, sarete in grado di liberarvi completamente dal bisogno di caffeina e inizierete a consumare una quantità molto inferiore di caffè. A tutto vantaggio per la vostra salute.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Per ridurre gradatamente il consumo di caffè diluitelo con un' altra bevanda o sostituitelo due volte a settimana con alimenti alternativi

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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